Visitato: Gennaio 2025
L’idea di questa nuova cena nasce da una lista di posti possibili che avevo realizzato al posto di lavorare: insomma, esattamente come questa recensione.
Questa trattoria si trova in via Washington, a due passi da un ex-lavoro di Anna e al Marriott Hotel dove il Dottor Bottiroli era intervenuto ad un congresso.
Come spesso succede faccio una figura barbina al momento delle ordinazioni perché, essendoci ci la possibilità di consultare il menù tramite QR code, manca uno straccio di menù cartaceo.
Il cameriere s’intenerisce vedendomi estrarre dalla tasca un pezzetto di carta portato da casa in cui mi ero appuntato cosa prendere.
A parte questo episodio dell’ormai conclamato di digital divide per iniziare ordino delle mezze maniche alla gricia ( pecorino romano, guanciale, pepe).
Sono decisamente gustose e, sul momento, l’unica cosa che non mi convince è la cottura della pasta che trovo leggermente indietro.
Una notte passata in gran parte in bianco mi farà condividere, a posteriori, l’osservazione di Chiara che trovava la sua cacio e pepe molto salata.
Il secondo è un baccalà alla romana ( con patate, pomodori, capperi e olive taggiasche) talmente buono che definirei superlativo!
La cottura perfetta rende ogni singolo alimento morbidissimo e il cameriere, inizialmente restio, accoglie anche la mia richiesta di servirmelo senza aglio.
Nel frattempo Anna mangia con gusto un piatto di tagliatelle.
Da notare come il sito è organizzato in modo semplice e perfetto: sul menù non solo c’è il prezzo a fianco al nome del piatto ma anche la rispettiva foto così il cliente sa quello che gli arriverà.
Chissà perché la stragrande maggioranza dei ristoranti non fa così..Boh!
Si arriva al momento del dessert che, per le mie amiche, è rappresentato da un maritozzo in condivisione.
Quanto a me, essendo in vigore un“Niet!” di mia madre per questo tipo di dolce, prendo una millefoglie con fragole.
Il piatto è abbastanza buono ma questo tortino si sfalda un po’ troppo rendendolo non comodissimo da mangiare.
Il locale è piuttosto semplice ma non piccolo nel senso che, oltre alla sala centrale, c’è n’è un’altra più all’interno.
La romanità del luogo si avverte benissimo perché ci sono delle splendide foto in bianco e nero che spaziano da Totò, alla Lambretta in ricordo di “Vacanze Romane” etc etc.
Il servizio è portato avanti da un ragazzo sorridente e alla mano che, come unica pecca, si dimentica di portare il caffè di Anna.
Il conto di soli 37 euro mi sembra davvero molto onesto.
L’unico suggerimento, dopo una notte quasi insonne e passata a bere acqua, è quello di scegliere un pecorino meno salato!
Location: 7
Menù: 8
Servizio: 6,5
Conto: 8




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