Gastronomia Alberti: semel in anno licet insanire

Visitato: Febbraio 2024

Una mattina mi alzo con le idee ben chiare, cioè recensire Alberti, nonostante, secondo mia madre, costi il 30% in più rispetto a Menescaldi.
Quest’elegante bottega si trova vicinissimo al liceo Beccaria ed è piuttosto spaziosa visto che dispone di due ampie vetrine.
Confesso di essere intimorito quando entro perché non vorrei farmi prendere la mano per poi pagare un conto salatissimo!
Ordino, quindi, una porzione di lasagne al ragù gratinate.
Sono buone e la gratinatura le rende davvero goduriose: inoltre sono piacevolmente sorpreso dalla quantità, giusta, mentre temevo, visto il posto, che fosse poco più di un assaggio.
Gli altri primi sono dei pizzoccheri, dei ravioli, della penne da riscaldare e delle lasagne a base di verdura.
Come secondo decido di acquistare una polpetta classica e una vegetale con contorno di spinaci.
Niente di che eccezion fatta per il contorno: degli spinaci molto gustosi serviti con alcune uvette.
La scelta di questi piatti è più approfondita di quella dei primi: a memoria cito spezzatino di vitello, cotoletta, arancini, pollo e altro ancora.
Rinuncio, a malincuore, a prendere un dessert perché, nel il mio scarno frigo, i dolci non mancano mai.
Quanto  al servizio se ne occupa una delle tre signore adibita a provvedere alle richieste dei clienti.
Costei, fin da subito, è molto sorridente e gentile, non lesina spiegazioni e, addirittura, si offre di mettere quanto acquistato nel mio zaino mentre sto pagando alla cassa.
Per il parcheggio è quasi d’obbligo lasciare la macchina in seconda fila ma, del resto, così fan tutti e quindi si può ben dire mal comune mezzo gaudio.
Alla fine me la sono cavata con 25 euro.

Location: 7

Menù: 8

Servizio: 7

Conto: 5

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